San Pio da Pietralcina: mille fatti e sante parole.  

Le quattro stagioni.

Lettera a Maria Gargani del 18 Maggio 1918: “Io vedo, o mia carissima figliola, che tutte le stagioni dell’anno si trovano nell’anima tua, che talora senti l’inverno di molte sterilità, distrazioni, svogliatezze e noie; ora le rugiade del mese di Maggio con l’odore dei santi fioretti; ora i colori del desiderio di piacere a Dio. Non rimane se non l’autunno, del quale, come tu vedi, non scorgi molta frutta, ma occorre bene spesso che al tempo di battere le biade e di premere le uve, si trovino raccolte maggiori di quello che promettevano le mietiture e le vendemmie. 

Tu vorresti, o figliola, che tutto fosse nella primavera e nell’estate; ma no, figliola, bisogna che vi sia questa avvicendamento così nell’interno come nell’esterno. Nel Cielo solamente tutto sarà primavera quanto alla bellezza, tutto d’autunno quanto al godimento, tutto d’estate quanto all’amore. Non vi sarà alcuno inverno, ma qui l’inverno è necessario per l’esercizio dell’abnegazione e di mille piccole e belle virtù, che si esercitano nel tempo della sterilità.” 

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