
15 Giugno 1976.
CHI SI PREOCCUPA?
Figlio, non è una domanda superflua, ma coerente con tutti i precedenti messaggi.
La risposta a questo interrogativo è quanto mai triste.
Non intendo livellare tutti sullo stesso piano, è doveroso anzi escludere coloro che, animati da fervida fede, operano in conformità contro le forze del male, a sollievo e conforto di tante anime sofferenti.
Devo però ritenere deplorevole l’atteggiamento di non pochi Pastori e di moltissimi Sacerdoti che, per una mancata conoscenza del problema, si mantengono indifferenti, come se questo non li riguardasse.
Sono estranei come se fosse un affare di altri e non loro, restano insensibili per cui neppur si domandano perché delle anime dovrebbero soffrire per colpa di demòni. Molti non credono, o credono in un modo così confuso ed ambiguo, per cui si mantengono al di fuori di ogni concreto interessamento.